Roio Poggio (L'Aquila), progetto C.A.S.E., 2013, Sergio Camplone

Roio Poggio (L'Aquila), progetto C.A.S.E.

Il DL 28 aprile 2009, n. 39 più precisamente l’articolo 12 del decreto stabiliva che l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato del Ministero dell’economia e delle finanze destinasse una percentuale degli introiti derivanti dai giochi, includendo il Gratta e vinci, 10eLotto, WinForLife, Poker Cash, Casino on Line etc… e del lotto, alla ricostruzione della città de L’Aquila e dei Comuni del cratere nella misura non inferiore a 500 milioni di euro annui a decorrere dal 2009 e fino al 2032. Secondo quanto comunicato dalla società concessionaria “Sisal”, tra il settembre 2009 e il dicembre 2012 solamente il WinForLife avrebbe fruttato 305 milioni di euro per la ricostruzione dell’Abruzzo, ma dei fondi, come denunciano gli enti locali interessati e molti comitati e associazioni di cittadini, non vi è nessuna traccia. Per quanto riguarda le cifre incamerate grazie alle videolottery, la Corte dei conti, all’interno della propria Relazione sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2012, ha precisato che “lo Stato ha incassato dal settore video-lotterie almeno 3 miliardi di euro.

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