Homage to James Hutton


Homage to James Hutton si concentra sulle conseguenze del terremoto che ha colpito l’Abruzzo e la città de L’Aquila nel 2009, ma lo fa da una prospettiva radicalmente distante da quella del fotogiornalismo tradizionale. Invece di soffermarsi sulla distruzione o sul dramma umano, Fabio Barile adotta uno sguardo distaccato, quasi scientifico, capace di spostare l’attenzione dal momento contingente verso la profondità dei tempi geologici. In questo progetto, la tragedia naturale diventa occasione per interrogarsi sulla natura stessa del paesaggio e sui processi millenari che lo modellano. La collaborazione con il geologo Antonio Moretti è centrale: i suoi disegni tecnici, sovrapposti alle immagini di Barile, creano un’interferenza visiva che invita lo spettatore a leggere la superficie terrestre non come scena di un evento isolato, ma come risultato di forze lente, profonde, stratificate. L’omaggio a James Hutton, padre della geologia moderna e primo a teorizzare l’“immensità del tempo” naturale, si manifesta nella scelta di un’estetica riflessiva, che cerca di rappresentare non l’evento ma il processo. Il paesaggio non è solo ciò che si vede, ma la somma visibile di trasformazioni impercettibili, la registrazione di un tempo che eccede la scala umana. In questo senso, Homage to James Hutton è una meditazione visiva sulla nostra limitata percezione temporale. 

Progetto realizzato in occasione di Confotografia 2013, metodi e pratiche di interazione nel territorio. Laboratorio collettivo residenziale volto alla sperimentazione di un metodo d’indagine del territorio basato sullo scambio di conoscenze tra fotografi e cittadini (a cura di Alessandra Chemollo, Roberto Sartor e Antonio Di Cecco).

  • Gran Sasso d'Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore

    Gran Sasso d’Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.452237 E 13.472956

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.

  • Gran Sasso d'Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore

    Gran Sasso d’Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.466295 E 13.381009

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.

  • Gran Sasso d'Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore

    Gran Sasso d’Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.455608 E 13.406987

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.

  • Gran Sasso d'Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore

    Gran Sasso d’Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.451819 E 13.411393

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.Fotografia analogica e pennarelli

  • Gran Sasso d'Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore

    Gran Sasso d’Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.450787 E 13.413391

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.

  • Gran Sasso d'Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore

    Gran Sasso d’Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.450576 E 13.415627

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.

  • Monte Rua, veduta dal centro abitato di Arischia

    Monte Rua, veduta dal centro abitato di Arischia, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.410262 E 13.349955

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.

  • Doline di Ocre

    Doline di Ocre, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.313487 E 13.467621

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.

  • Gran Sasso d'Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore

    Gran Sasso d’Italia, dorsale che unisce il Passo delle Capannelle a Campo Imperatore, settembre 2013, Fabio Barile

    N 42.450717 E 13.496317

    L’immagine mostra una porzione di paesaggio delle montagne sopra L’Aquila segnato dal sisma: I disegni tecnici sovrapposti, realizzati dal Prof. Antonio Moretti, evidenziando strati, linee di forza, direzioni invisibili. Non c’è traccia dell’evento né della presenza umana: ciò che resta è un’immagine ferma, dove il paesaggio appare come materia in lenta trasformazione.