Roberto Boccaccino

Roberto Boccaccino lavora spesso con l’immagine e la fotografia. Negli anni è stato autore di ricerche sullo spazio pubblico e sull’immaginario che lo circonda. I suoi lavori sono stati pubblicati da magazine italiani e internazionali ed esposti in Europa e Nord America. Nel suo lavoro utilizza la fotografia non soltanto come mezzo documentativo, ma anche come strumento di interazione e di indagine, conducendo attività di community engagement e installazioni site-specific. Negli anni ha ricevuto riconoscimenti internazionali tra cui il Premio ATF FNAC e il primo premio nella categoria ritratto al Årets Pressefoto (Danish Press Photo), oltre ad essere stato finalista in selezioni come lo Joop Swart Masterclass, il Premio Gabriele Basilico, il Premio Graziadei, il Lumix Photojournalism Multimedia Award. Scrive frequentemente per altri e per sé. Nel 2018 è uscito il suo primo libro “Storie Note”, seguito nel 2020 da “Truth or Consequences”, edito da Skinnerboox, e da “La fine del mondo come abitudine”, Edizioni Fantasma, 2024. Vive a Palermo dove, tra le altre cose, fa soprattutto il papà di Samuele e di Nina.