Massimo Sordi

Massimo Sordi, fotografo e curatore, è docente di Fotografia presso l’Università di Bologna – Dipartimento di Architettura. Direttore artistico del SI Fest (2009-2014) e di OMNEFEST (2016-oggi) ha curato mostre di autori internazionali e progetti fotografici sul territorio. Il suo lavoro si concentra sulla lettura dell’architettura e del paesaggio antropizzato. Ha partecipato a numerose campagne fotografiche su invito – Linea di Confine, Politecnico di Bari, Politecnico di Tirana, Regione Puglia, Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Consolato di Ankara, Vastushilpa Foundation di Ahmedabad – contribuendo a progetti di ricerca sui territori e sull’architettura contemporanea. Ha pubblicato la monografia Indian Photographs (Alinea, 2010), suoi progetti sono presente in numerosi volumi, tra i più recenti Water Architecture. Topos (LetteraVentidue, 2022), La fabbrica diffusa (Quodlibet, 2023), Phosphatville (Anteferma, 2024), arneo (Claudio Grenzi ed., 2025). È stato co-curatore del Padiglione Venezia alla XV Biennale di Architettura di Venezia (2016). Dal 2023 cura progetti sull’editoria fotografica contemporanea (Index Naturae, Atlas Aquae), presentati in diversi festival. Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all’estero e alcune sue fotografie sono conservate in collezioni pubbliche come Linea di Confine, C.R.A.F., SIFEST e OMNE. Con il progetto OMNE – Osservatorio Mobile Nord Est (di cui è fondatore e curatore) ha vinto il bando ministeriale Strategia Fotografia 2024.